Morgan x factor

X Factor: vale ancora la pena studiare?

x factor MorganX Factor, la tecnica del canto al servizio del talento o il format fortunato?

X Factor e la sua musa ispiratrice, Morgan, personaggio eclettico, maestro nei banchi di un format di successo made in Sky. Tra le tante cose che ho accumulato in vita c’è un diploma in canto al Conservatorio. Oggi la musica l’ascolto, un rapporto doloroso quello di chi , come Morgan, vorrebbe essere sopra il palco e NON sotto a commentare. Lo dice lui stesso in una intervista con la Daria : ” sono stanco di essere l’esperto, io sono un rockman, non voglio fare l’opinionista”. la realtà caro Morgan è che non sempre lo studio paga, a volte c’è la fortuna, il physique du rôl , un buon agente e magari qualcuno che ti scriva i pezzi. Per riempire gli stadi, i teatri e le sale da concerto serve tutto, certo la base è conoscenza, studio , ma serve tutto.

Questa edizione di x factor vede belle voci, come sempre del resto, una in particolare, la neomamma Emma Morton. Questa c’ha già un nome che è un programma, una bambolina vintage con il rossetto color geranio, i denti accavallati, gli occhi azzurro spiritato e quella frangetta (che tutti amiamo vedere su altri e mai ci faremmo) a mezza fronte. Il personaggio c’è e la voce?  Una voce un po’ Billie Holiday, una voce calda con una buona estensione, precisa la ritmica, bello il fraseggio insomma questa voce ha studiato! Resterò sempre del parere che nei mestieri artistici farsi il mazzo con la tennica funziona, non sempre è chiaro, ma funziona perché puoi avere anche la voce più bella del mondo, bella in senso timbrico, ma se non sai che cosa stai cantando non puoi andare avanti. Almeno nei talent, perchè poi senza fare nomi (tanto prima o poi li farò) ci sono “artisti riconosciutissimi che sono stonati, hanno una voce sgradevole e a volte non saprebbero nemmeno fare il primo solfeggio cantato del Pozzoli (ndv per chi ha la licenza di teoria e solfeggio).

Quindi a chi dedico questo articolo? Lo dedico a Morgan, la tua cultura musicale è notevole, ad Emma Morton, la tua voce emoziona e soprattutto ai giovani talenti : studiate, studiate e studiate. Le basi del canto non sono una barzelletta, rischi di fare esercizi di respirazione per anni per poi accorgerti che il diaframma non è la punta del fegato ingrossato dai troppi Spritz, ci vuole dedizione, amore (perché solo chi ama si sacrifica) ed umiltà ma anche spirito critico. Badate bene perché ci sono un sacco di cani che insegnano a latrare, ma non è cantare, l’insegnate di canto è speciale, forma con l’allievo un rapporto strano, a volte un po’ morboso, troppe volte ho visto insegnati di canto fallite che insegnavano solo perché non erano abbastanza brave per calcare il palcoscenico, domandatevi chi e cosa, e richiedete competenza, come in ogni settore non è questione solo di culo o di conoscenze, si vi possono spingere fuori dal mucchio ma poi crollate inevitabilmente perché il pubblico, saturo di proposte, sa riconoscere oramai ciò che è un prodotto imposto e ciò che è talentuoso per sua natura e merito di studio.



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