Narcisismo significato

Probabilmente chi ha a che fare con una persona che ne soffre può facilmente riconoscerne i sintomi. Perché il narcisismo non passa certo inosservato e, se in una prima fase può essere camuffato e confuso con una forte personalità, prima o poi finisce comunque per emergere in tutta la sua “bruttezza”. Si, il narcisismo è una brutta bestia, andiamo a vedere di cosa si tratta, quali sono i suoi sintomi e come il narcisismo può complicare la vita di chi ne soffre e, soprattutto, di chi circonda il narcisista.

Cos’è il narcisismo

La definizione o significato di ‘narcisismo‘ viene usata nella psicoanalisi per descrivere una vera e propria condizione patologica: il Disturbo Narcisistico di Personalità.

La parola narcisista è talvolta utilizzata per definire chi ha un eccessivo interesse per sé stesso, per descrivere le persone molto carismatiche, assertive e sicure di sé, per indicare gli individui galvanizzati dai complimenti e dalle lodi o chi è fortemente determinato, chi è padrone delle situazioni e anche delle persone. In tutti questi casi si tratta di un narcisismo definito sano, di un tratto della personalità che, entro certi limiti, può essere considerato uno stato normale.

Ma quando si esce dai limiti, quando questi atteggiamenti iniziano ad essere esasperati, allora si sfocia in un vero e propri disturbo di personalità.

Chi soffre di narcisismo tende a magnificare oltre misura le proprie capacità, fa di sé stesso il fulcro del proprio interesse, manifesta un bisogno quasi esibizionistico di ammirazione e di attenzione, ha un completo disinteresse per i sentimenti degli altri.

Per le tante sfumature che presenta il narcisismo sarebbe forse più corretto parlare di spettro narcisistico piuttosto che di narcisismo, sono infatti tantissimi gli aspetti ed i gradi di questo disturbo che variano a seconda del grado di grandiosità, della perdita di contatto con la realtà, della mancanza di sentimenti.

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Quando si manifesta il narcisismo e chi colpisce

Generalmente il narcisismo si manifesta nell’adolescenza o entro la prima età adulta.
Durante l’infanzia i bambini possono manifestare degli atteggiamenti narcisisti, ma solitamente si tratta di episodi transitori che difficilmente vireranno in un quadro patologico vero e proprio.

La prevalenza del disturbo narcisistico di personalità oscilla tra il 2% ed il 16% nella popolazione clinica, e si collocano nell’1% nella popolazione generale.
Il 50-75% degli narcisisti appartiene al sesso maschile da fonte statistica

Sintomi del narcisismo

Ci sono dei precisi criteri che consentono di definire una diagnosi di narcisismo. Ecco quali sono:

  • Il narcisista ha un senso fuori misura, e non corrispondente alla realtà, di sé stesso e delle sue capacità
  • È convinto di possedere un fascino ed una bellezza illimitati, di rappresentare il partner ideale, il collaboratore ideale, l’amico ideale.
  • E’ convinto di essere speciale e si colloca sempre un gradino sopra gli altri: solo chi è “elevato” come lui può capirlo.
  • Ha continuo bisogno di ricevere un’eccessiva ammirazione, necessita di consensi, di complimenti, di approvazione.
  • E’ convinto di avere diritti in realtà non esistenti
  • Possiede la grande capacità di sfruttare a proprio favore i rapporti interpersonali, tende ad usare gli altri
  • Non conosce l’ empatia, è incapace di identificarsi con i sentimenti e le necessità altrui e comunque se ne disinteressa.
  • Prova spesso invidia per gli altri, ed è convinto a sua volta di essere molto invidiato.
  • Ha atteggiamenti arroganti e presuntosi.
  • Sicuramente il lato esteriore è quello sul quale ci si focalizza principalmente, l’aspetto auto-esaltatore del narcisista è quello che viene mostrato ai più, ma in realtà il narcisismo è molto più complesso e presenta anche dei paradossi: dietro la facciata grandiosa si cela un’enorme vulnerabilità, dietro l’auto-esaltazione si nasconde una profonda solitudine.
  • Il narcisista, in realtà, ha una fragile autostima che lo rende vulnerabile alla minima critica, dietro l’eccessiva sicurezza si cela la paura del confronto. Davanti ai fallimenti il narcisista può reagire in maniera molto forte con rabbia estrema o con la depressione.
  • Un ulteriore elemento che consente di fare una diagnosi di narcisismo e che è presente in diversi narcisisti è rappresentato dall’abuso di sostanze come tabacco, alcol, droghe, atte a “curare” l’inquietudine ed il malessere costanti, tipici di questa patologia.

Cause del narcisismo

Ma a cosa è dovuto il narcisismo? Da cosa è provocato? Seppur le cause del narcisismo non siano ancora ben note è opinione comune che il narcisismo sia un disturbo originato dalla combinazione di fattori sociali, psicologici e biologici.

Si tratta di fattori che nel corso dello sviluppo dell’individuo, ne influenzano il comportamento ed il pensiero. Può essere, ad esempio, favorito da genitori che tendono ad enfatizzare i successi ed a criticare eccessivamente paure e fallimenti. Ma il narcisismo può essere anche la risposta ad un’infanzia caratterizzata da un ambiente familiare che non è stato in grado di dare al bambino le dovute attenzioni.

O, ancora, il narcisista può essere stato vittima, durante la prima infanzia, di una forte aggressività da parte dei genitori.

Narcisismo e rapporti sociali

Tra le possibili complicanze del narcisismo ci sono anche i problemi nei rapporti interpersonali: avere a che fare con un narcisista non è facile. Il narcisista può, in una prima fase, apparire come una persona brillante, sicura di sé, decisa e determinata. Un leader in grado di inculcare la sua verità, che è sempre unica ed assoluta. Per questo è facile e comprensibile “innamorarsi” di un narcisista quindi desiderarlo come partner, come amico, come collaboratore.
Il tempo rivela poi la vera natura della persona che tende a sedurre, annientare, isolare dagli altri, destabilizzare ed a creare dipendenza nelle persone con cui ha a che fare. Spesso quando ci si rende conto di avere accanto una persona narcisista si è talmente coinvolti che non si riesce a gestire al meglio al situazione, purtroppo è un po’ come aver subito una forma di legamento d’amore emotivo.


Il narcisista non è in grado di riconoscere e percepire i sentimenti degli altri ed ha la tendenza a sfruttare il prossimo per il raggiungimento dei propri scopi. L’assenza di empatia porta il narcisista ad essere convinto che le proprie esigenze abbiano la priorità assoluta per questo trascura, ignora quelle degli altri, comprese quelle delle persone che gli sono accanto.

Il narcisismo, concludendo, è una patologia, un vero e proprio disturbo della personalità che ha la peculiarità di riguardare non solo il soggetto che ne soffre ma di coinvolgere anche le persone che hanno rapporti con lui che sono, inevitabilmente, colpite direttamente dalle conseguenze.

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