posizionarsi senza link

Posizionarsi senza link

posizionarsi senza linkIl posizionamento di un sito rispetto ad una o più keyword è il pane quotidiano del SEO SPECIALIST. Ancora oggi, dopo molti casi studio (perdonate la mia tendenza è quella di scrivere in italiano, la lingua di Dante, la mia formazione umanistica mi fa detestare l’inglese e poi le cose dette papali papali sono più semplici) , sento gente che si domanda se la Seo è bianca o nera. La cosa che mi fa più incazzare nelle persone, specialmente nei collaboratori, ma anche nelle conoscenze, è la mancanza di flessibilità. La flessibilità è una dote ineguagliabile, potremmo avere con la disciplina e la regola degli ottimi operai in catena, ma se parliamo di lavori artistici, creativi e mutevoli, bisogna sapersi adattare. L’adattamento, come forma di intelligenza più importante per Darwin, ha permesso ai seo pre Penguin di continuare a fare questo lavoro, senza adattamento sarebbero rimasti ad imprecare contro Big G.

Ora vengo al sodo. Ci si può posizionare con il solo contenuto? Il contenuto è il Re? Servono altri casi studio o possiamo finalmente decretare che questa domanda lascia il tempo che trova? Quando leggete che finalmente uno ha scoperto di potersi posizionare solo con il contenuto abbattetelo, non merita di vivere. La verità, semplice ed assoluta, è che un’affermazione così generica, anche se contestualizzata ad una seo per un caso studio, resta generica ed insensata. Io mi sono posizionata con il solo contenuto per una 20 di key e long tail, con una competitività agguerrita ma solo grazie alla mancanza di seo competenti e operanti nella serp stessa.  Potrei portare questo caso studio e i relativi miei introiti? Visto che offro un servizio di nicchia non ha senso, ogni serp è così differente che non ha senso ripetere il mantra del contenuto. Mettetevela via, google non riuscirà mai a premiare un contenuto da letteratura russa a favore di un contenuto che contenga un testo scritto correttamente, anzi potrebbe persino premiare il contenuto corretto perchè risponde con soggetto, predicato e complemento preciso alla domanda (query) e bocciare le divagazioni bellissime ma meno incisive del nostro povero  Dostoevskij articolista. Lasciamo qualcosa di inumano a questo algoritmo per favore! Ricordatevi una cosa importante, quando sentite la frase “il contenuto è il RE” state ascoltando la semplificazione, anche pericolosa direi, di questo concetto.

Perché una pagina o articolo sia ben ottimizzata e vista dal motore di ricerca Google, il focus Key deve essere ben espresso, qualora s’intenda ottenere dalla pagina stessa più query aperte, esse devono essere contenute all’interno del testo. Per questo serve Ubersuggest o Adwords con lo strumento per le parole chiave, perché ci dirà che cosa chiede la gente e per la più elementare legge commerciale a domanda si propone offerta, se non c’è domanda non c’è offerta (altro caso è stimolare l’offerta, ma ora accontentiamoci di chiarire i concetti base).

Dunque ci siamo, abbiamo un foglio con scritte tutte le parole correlate al focus key, dobbiamo ora costruire una pagina. L’altro giorno aiutavo il mio piccoletto, Gio’, a fare i compiti, la maestra di italiano, con mia meraviglia, aveva dato un compito seo on page ai bambini  così : ” Scrivete 5 lunghe frasi che contengano le seguenti parole cercando di collegarle tra loro perché risultino un racconto: bambini, giocano, saltano, felici, palla, scarpe da calcio, indossare,” Ecco questo è quello che vi viene richiesto quando parliamo di costruzione di un contenuto, non è altro che inserire con senso logico e consapevolezza del lessico le nostre key all’interno di una pagina. Nulla di più semplice Io, come vi state accorgendo cari lettori, non ho il dono della sintesi, potrei quasi dire di avere la graforrea, e scrivo dalla mattina alla sera, mi piace scrivere ma…quando mi si danno dei paletti, come l’inserimento delle parole chiave nel testo, la qualità della mia scrittura viene meno, come è logico che sia. Allora diciamo tutti insieme “google premia il contenuto corretto che risponda a determinate domande e non google premia la letteratura russa!”

Create contenuti originali, che rispondano davvero ad una richiesta, non sovraottimizzate, non scadete nella scrittura robotica pur rispettando il corredo di parole chiave, sinonimi e correlate, e infine inserite ogni singolo contenuto all’interno di un lavoro più ampio, graduale, completo e aggiornato sempre.

Come posso fare una prova, un caso studio correttamente?

La prova empirica, base della scienza, deve rispettare un parametro fondamentale : la neutralità dell’ambiente. Vi sognereste di fare sperimentazione prima in un laboratorio d’analisi sterile e poi in una baracca del pesce? No, chiaro. Stessa cosa varrà per le vostre prove seo. Ultimamente ho letto di un case study sul posizionamento senza backlink, leggo sempre con attenzione i casi studio perché ritengo che la prova sul campo sia il miglior mezzo per imparare. L’analisi però aveva un bug basilare, troppo determinante per essere messo da parte, la neutralità dell’ambiente ospitante veniva meno perché non è stata fatta una prova ex novo ma la pagina oggetto di ricerca fa parte di un contenitore autorevole, più ampio, anziano e già indicizzato per altre cose nel motore di ricerca. Dovete capire da subito che questi casi studio se non  arrivano ex novo valgono relativamente poco, un’informazione che guarderemo sempre, che la moda dica si o no poco importa, è l’autorità del dominio, quando è alta è molto facile che google ritenga di per se già meritevole il suo prodotto. Con questo non voglio dire che con un dominio autorevole potete permettevi di produrre schifezza e vi si indicizzerà posizionandosi molto bene, ma rispettando le regole base dell’on page un articolo/pagina prodotto da un dominio autorevole porta con se la spinta dell’autorevolezza del dominio stesso, sia essa basata sulla link building che sul brand aziendale.

Entro ancor piu’ nello specifico, il caso studio parlava di una key esatta, la pagina è stata prodotta inserendo elementi on page corretti, e si è posizionata scartando altre pagine che avevano link anchor, quindi tecnicamente il seo può dire “ho posizionato una key concorrenziale senza l’ausilio di un solo backlink” Eh eh, l’hai posizionata nel contesto di un dominio che di link ne ha due tre migliaia, non puo’ essere neutrale il tuo caso studio!

Non vi entusiasmate quindi per la prima rondine, perchè non fa primavera, continuate a curare i vostri testi rispondendo a tutte le domande che un utente  eventuale si porrà circa l’argomento scelto, ma mettetevela via, le nicchie più remunerative sono concorrenziali in modo estremo, troverete migliaia di backlink nei siti competitors, e voi non arriverete a posizionarvi in prima pagina, che è quella che conta, con un solo contenuto buono, la link building non è morta, affatto, è morto lo spam selvaggio “forse” ma il backlink resta una cartina tornasole della popolarità del vostro sito, non ci sono ne santi ne madonne che toglieranno questa cosa.  Sono esattamente due anni che lavoro ad un progetto personale, un progetto estremamente difficile che prevede il posizionamento all’interno di serp che muovono con una sola keyword migliaia di richieste al mese (40.000 per una delle venti key principali), e nei risultati che sto aggredendo ci sono pochissimi testi, pertanto grazie al buon contenuto sono riuscita a scalzare qualche posizione, partendo da una decima pagina sono arrivata alla terza pagina, senza aiuti di backlink, per scelta il primo anno è stato pulito pulito, vi posso assicurare che senza la seo esterna quelle key resteranno in terza pagina, nonostante i miei contenuti non solo siano migliori ma ci siano, a dispetto di siti completamente fotografici, quindi questo significherebbe che non ci si posiziona senza backlink, ma potete facilmente capire come l’ambiente (la serp) e la competizione dei colleghi siano un fondamento basilare per questa affermazione. Vedendo come il progetto muove i suoi passi, sono ben consapevole che ci vorrà con buona fortuna almeno un altro pieno anno di lavoro, e di grande pazienza per vedere la prima pagina. D’altra parte tutte, e dico tutte le serp che muovono interessi economici importanti prevedono grande lavoro, l’isola felice non esiste ahinoi! Il motore semantico, per quanti tentativi ci saranno, non arriverà a breve, faremo in tempo a posizionare i siti dei nostri nipoti prima che questa cosa cambi radicalmente. Buona lettura e buon caso studio!


'Posizionarsi senza link' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Copyright Supervalentina.com 2016