link building

Link Building

link buildingCos’è la link building? Come fare la link building? A cosa serve la link building?

Il backlink, croce e delizia della SEO e del posizionamento nel web, guida alle tecniche white e grey nel mondo della link building.

Cos’è la link building? Build da “costruire” , links da links, se stai studiando un po’ di ottimizzazione e posizionamento, ovvero la Seo non puoi non sapere cosa sono i links e l’importanza che hanno. Costruire una buona strategia di link? Aspettare che gli altri ci linkino? Cosa fare, e soprattutto, quanto ci si può spingere? Una delle primissime domande da farsi è ” dove voglio posizionarmi?” anche la nazione ha importanza, la fatica che si impiega nel posizionamento di una pagina web in inglese è decisamente superiore a quella che impieghiamo per farlo in Italia, perché? Mica perché noi italici siamo dei fessi, semplicemente perché l’inglese è una lingua universale, c’è maggiore concorrenza poichè maggiore è il numero (esponenzialmente) e maggiore competitività di conseguenza. Per questo motivo studiare tecniche utilizzate dai seo inglesi è buona cosa. Ora, se avete letto analisi della concorrenza  (o trovate QUI) sapete già come analizzare una serp, e mano a mano che svilupperete i vostri progetti vedrete che nel tempo le cose vi verranno quasi per intuito, insomma…a colpo d’occhio. Detto questo,  genericamente divideremo le serp in due:

-SERP in cui c’è altissima competizione

-SERP in cui non c’è un’altissima competizione

non facciamo l’errore di pensare che una key non sia competitiva solo perché ce lo dicono gli stessi competitor (della serie “la volpe e l’uva”) e non pensare che una key che viene ricercata poco (per poco intendo dalle 100 alle 300 visite mensili) non sia competitiva, perchè può convertire moltissimo. Lo strumento di analisi di Adwords ci aiuta indicandoci il prezzo del click, (4 euro, molto competitivo, 5 euro competitivo ++, oltre i 6 euro, sparati) ma è evidente che la conoscenza commerciale del settore aiuta molto. Detto cio’ guardate bene le prime pagine per rendervi conto di quanti backlink hanno i vostri competitor con uno dei tanti tool a disposizione.

Cosa sono i backlinks e come riconoscerne la qualità?

Si parla spesso di qualità nei backlinks ed è chiaro il perché, più la qualità è alta di un link che vi cita maggiore è la spinta che riceverete da google nel posizionamento. Ora in modo schematico capiamo come analizzare un backlink

Autorevolezza del sito/pagina in cui è inserito il link sembrerebbe la cosa piu’ banale da spiegare, piu’ il sito è famoso piu’ il fatto che vi menzioni è un bene. In realtà a volte abbiamo difficoltà nel comprendere quanto autorevole è un sito poichè alcuni tool ci danno una percezione parziale o errata del sito stesso. Affidatevi al buon senso e a una breve indagine nelle serp in cui naviga il sito.

Quantità di link in uscita: Meno link ha il sito che vi cita, meglio sarà per voi, perchè? Perchè è logico che sia così, metafora azzeccata è quella di un critico d’arte che strapazza tutti gli artisti emergenti, parla bene di rarissimi elementi, quindi  è chiaro che se il critico è affermato e riconosciuto, il fatto che parli bene di voi (e pochi altri)  avrà un grande valore, se invece uno parla bene un po’ di tutti il valore è minore.

-Tematicità e contesto: se il vostro sito parla di pigiami e siete linkati da un sito che parla di ufologia, probabilmente il link varrà un po’ meno. Inoltre tenete presente che un link contestuale e tematico dovrebbe stare all’interno di un articolo che parla esattamente dell’argomento che vi rappresenta. Faccio un esempio, abbiamo bisogno di un link in una nostra pagina che parla di viaggi low cost, questo quindi sarà il testo da cui parte il link, e perchè sia “contestuale” tutto il testo dell’articolo che citerà il nostro sito/pagina deve parlare di viaggi low cost (ricordate, google è un robot istruito da uomini, il bot cercherà parole inerenti a viaggio low cost, tenetene conto)

Dofollow o nofollow : veramente si direbbe semplicemente follow che significa seguire, un link che quindi cede potenza al sito che cita è un link follow, togliamoci dalla testa che il no-follow serva in altre maniere che non alla piu’ classica, ovvero un link funzionale al traffico come i famosi link di wiki. Cercate sul blog di Petrozzi un case study sulla qualità del no-follow, non ho voglia di cercarlo per voi ma vale la pena leggere quell’articolo 😀

-Posizione/ordine pare, uso il pare poichè in realtà è una cosa che facciamo senza una prova concreta del fatto che sia reale, che un link debba essere inserito nel primo paragrafo del testo linkante, usate questa abitudine a meno che sia completamente fuori luogo o insensato nell’economia della lettura per l’utente. (il cliente ha sempre ragione eheh)

anchor text : l’ancora è una caratteristica ancora molto interessante, spesso capita che si necessiti di puntare dritto ad una keys che è rimasta un pochino indietro. Alcuni seo dicono che le anchor sono poco naturali, io invece non credo sia così, credo infatti che qualora voi lettori siate interessati ad esempio ai viaggi, e non alla seo, e vi troviate a scorrere un articolo di viaggio che ha un link “viaggio a Londra” non vi dia alcun fastidio, anzi, cliccarci perchè l’ancora è estremamente chiara e quindi funzionale. E’ chiaro che i seo pensano al bot di google, ma buon senso  per prima cosa, non avrete mica un profilo di backlink che porta il 99% di anchor vero?

Nazionalità. accidenti, anche google discrimina nazionalità diverse? Sappiamo che la rete ci unisce tutti, ma un link deve appartenere, per essere verosimile, alla vostra stessa lingua. Che voi siate linkati da siti coreani, è il male.

Una link building naturale è sempre la cosa migliore dove si può…per il lungo periodo intendiamoci!

Seo Tool per l’analisi dei backlinks:

Vi eviterei volentieri mesi di prove e ricerche, anche se la curiosità che dovete avere per fare questo lavoro vi spingerà a controllarne uno a uno di persona, dicendovi che i tool per l’analisi dei links sono meramente approssimativi, ogni tool utilizza un suo algoritmo, e se lavorate per progetti vostri che poi seguite nel tempo vi renderete conto che molti tool vedono solo una percentuale di links e che altri sono sballati, svalvolati, vi piace? Però a qualcosa dobbiamo pur aggrapparci. Il vostro sito avrà come re e regina dei tool la search console e analytics di google, mentre l’analisi della concorrenza avrà mozbar, ahrefs, semrush, majestic etc etc. Per velocizzare io direi, senza grandi dubbi: teniamo Ahrefs che è il piu verosimile nella conta dei backlinks, e mozbar che vi aiuta solo limitatamente, ma….e questa è una notizia fresca fresca, dovete pensare che l’ho provata solo due giorni fa (inizi 2016), in lancio speciale, un favoloso tool di cui sono rimasta entusiasta, il programma tutto made in Italy “seozoom” Questo programmino risolverà molti problemi anche ai neofiti che si accingono a controllare le serp.

Come si analizza una link building?

Semplice, la link building del sito è quella cosa che per molti casi regala, per così dire, autorità al sito stesso. Grazie alla link building sapientemente immessa nel progetto di costruzione del sito esso potrà ottenere ottimi risultati. Per link building vogliamo includere sommariamente sia la link building blackhat seo, sia la white hat. Perchè parlo di black hat dando un giudizio così veloce? Perché per le linee guida di google dovete ben sapere che TUTTO cio’ che non è naturale è considerato black hat. Si! Anche chiedere all’amico “ehi, mi ospiti un mio pezzo nel tuo blog? Ti ricambio con lo stesso favore o ti pago una pizza!” E’ una forma di manipolazione del ranking, e Google che è la nostra legge, non ammette ignoranza in materia. Come si analizza quindi una link buillding? Quando ti trovi di fronte a un sito competitor prendi il tuo buon tool, ahrefs ad esempio, e analizzi la link building, guardando i referral che dovrebbero essere in proporzione giusta rispetto al totale dei link. Esempio pratico? Un sito ha 10 links totali per 10 referral, difficile da trovare, ma diciamo che il rapporto uno a uno è il migliore. Nelle mie scorribande ho riscontrato un valore circa di 1/70 che potrebbe andare bene. Attenzione perché a volte certe sproporzioni sono dovute semplicemente a link/banner , il banner produce di per se spesso moltissimi link, non è dissimile trovare infatti che un referral (sito che ospita il banner) produca centinaia di link, non è il banner in se ma la posizione, il banner spesso viene messo nella sidebar o nel footer, elementi che compaiono in ogni pagina del sito, da qui la mole di link prodotti.  Voi dovrete cercare di capire come ha lavorato una persona per far salire il suo sito, se ha un gran numero di backlink cercate di analizzarli, sono backlink follow? Gli unici che servono! Sono da siti importanti e con autorità? Il gioco si fa duro. Analizzando questi aspetti si possono prendere molti spunti (scopiazzare insomma) dalla linking del competitor. Ci sono anche casi straordinari per cui vedrete pochissimi link nel competitor in prima posizione.

Quali sono i casi di chi si posiziona senza backlink?

In realtà il caso è solo uno, siamo in una serp scalabilissima, e gli elementi per definire una serp scalabile sono due, competitor non professionisti (e per non professionisti intendo anche e sopratutto tutta la miriade di seo improvvisati che dopo aver letto una mini guida infestano tutte le serp per metterci un bannerino)   o argomento non concorrenziale che non vede professionisti o persone generiche interessate a sfruttare la key per vendere servizi o pubblicità. Le altre sono leggende, a cui non si può credere. Potrebbe certo capitare di trovare un sito senza links in prima pagina, perché ha curato molto bene la seo interna, i testi sono ricchi, tutto perfetto, ma perchè uno salga qualcuno deve scendere, e quel qualcuno che ha lasciato il posto ha curato male la seo interna o ha dei testi qualitativamente inferiori. Anche l’anzianità di un sito è una caratteristica da conoscere, ma un vecchio sito se non è meritevole verrà scalzato facilmente dal nuovo sito meritevole! La nostra (dico nostra per società attiva da tempo con il mio superlativo partner)  prima pagina in una bella serp che convertiva anche bei soldi, è stata proprio con un sito wordpress, su cui abbiamo studiato le basi della seo e applicate al meglio, senza un solo backlink. Com’è stato possibile? Perchè l’intera prima pagina era stata fatta da seo improvvisati o da agenzie poco meritevoli, nessuno di loro aveva curato alla perfezione la seo interna ma solo in modo sufficiente, e la serp non era stata sporcata da miriadi di ragazzini che comprano link a pacchi. Perchè? Perchè posizionare un sito in modo stabile in una serp dove gli pseudo seo sono tanti e intasano con link schifosi le varie slot della ricerca significa perder un sacco si tempo, google li banna, ma uno alla volta, e ogni volta si ricomincia, così si ha una prima pagina nevrotica, che fatica ad assestarsi. Quindi riassumendo, ci si può posizionare senza link building in serp non “drogate”.

Cosa significa Links Earning?

Questa pare sarà la link building del futuro,  Google da sempre ci bacchetta perché tentiamo di manipolare il rank con links acquistati, da qui è chiaro che tutto diventa innaturale. L’earning significa “devi meritartelo sto link” e quindi guadagnarseli sul campo, essere menzionati per merito, condivisi e via dicendo. Siamo ancora molto lontani dalla possibilità concreta che questo diventi prassi, ci sono ancora moltissime serp nelle quali quasi testi non ce ne sono, e tutto è link building, quindi per buona pace dei seo timorosi e della polizia di google è bene trovare un giusto compromesso.

Come fare una link building professionale?

Bene, molte aziende offrono supporto al cliente anche per questo ambito, e un’azienda dovrebbe sapere come gestire una buona linking. Io consiglio a priori di fare le cose in base alla difficoltà della propria serp, cercate sempre la massima qualità, che significa buona autorità dei siti che vi linkano e giusta consapevolezza della struttura che vorrete creare con questi link. Non esistono infatti solo link alla vostra home, ma è possibile amministrare la forza di alcune pagine (delle landing page principali) attraverso i deep link con anchor precise.  Google oggi ancora da importanza all’ancora precisa, quando si può mettere è bene farlo poichè anche se il link juice è lo stesso è una spinta direzionale capace, anche, di aprire query a se stanti. Ci sono da aggiungere molte cose, ma posso dirne poche o questa pagina diventerà un romanzo. Il professionismo è un problema enorme in questo paese, non è da meno l’ambito seo, state veramente attenti a dare in mano il vostro sito, magari perchè delusi dal posizionamento, a chi si professa esperto di link building, potreste ritrovarvi con un’amara sorpresa, monitorate sempre il lavoro, chiedete, e poi affidatevi ai migliori.

Sono ben accetti all’interno di una linking professionale tutte le tipologie che citero’.

Che tipo di links uso per la mia link building?

Commento in blog pertinenti inserendo in firma qualora sia possibile il mio sito nonchè nel profilo.

Forum di settore, questi sono link di buona qualità soprattutto se settoriali perchè generano traffico.

Rassegne stampa (vintage ma ancora funzionale se fatta bene)

Guest post, Dio benedica i guest post, sono articoli veri e propri che contengono uno e piu’ link, nascono earning come menzione speciale nei confronti di un aspetto preciso, muoiono nella compravendita selvaggia.

Directory, vituperate, tutti vi diranno che sono morte, ma sono morti che camminano questi, eccome se camminano, specialmente se investite quei 10 sporchi dollari per listarvi, eliminando la marmaglia del gratis.

Social, non per il link juice perchè sono nofollow ma per il traffico che generano.

Siti che chiamiamo web 2.0, mega siti famosissimi, che si possono anche utilizzare come tier, ad esempio slideshare!

Queste sono le forme principali e convenzionali, c’è tutto un’altro aspetto che sfora nella blackhat, anche se preferisco definirla grey, da trattare, e lo faremo in futuro, i modi per ottenere links sono numerosi davvero!

Cosa non fare mai in una strategia di link building?

Il tuo che progetto è? A lungo termine? Vuoi rimanere nel tempo? Allora non cedere alla tentazione di fare porcherie, ti mangeresti le mani! Lavoro consapevole, pulito il piu’ possibile e meticoloso! Vuoi invece arrivare come un tornado e farti cacciare dopo poche settimane, forse mesi, dalle serp (ma intanto hai spazzolato un po’ di grana)? In questo caso ok, vai a cercare pure i network di vendita di links, compra pure, e conta i tuoi giorni, tua la scelta!

  1. Non acquistare link schifosi, dozzinali, nel market piu’ famoso in stile Link Emperor 😀 perchè piu’ famoso è, più conosciuto è da google e il giorno che intervengono buttano giu’ tutto, e tu cadi sotto le loro macerie.
  2. Non giocare con TiER e PBN, scrapebox, gsa etc etc se non sai esattamente cosa stai facendo! Faresti un lavoro pazzesco per niente, o peggio per essere penalizzato e marchiato a fuoco.
  3. No comment spam, non andare a commentare a cacchio ogni forma di casella vuota che vedi, i commenti devono essere articolati e pertinenti.
  4. Non abbandonare MAI il tuo sito, capisco la vacanza, io sono spesso in viaggio, ma anche solo 10 minuti ogni tanto, controllare sempre con i google operator, web master deve valere come la telefonata a mammà.. occhio alla negative
  5. Non partire in bomba per progetti seri sempre, ricordati che esiste la sandbox nella quale google ti infilerà per un due tre mesi, potresti essere uno spammer qualunque, non cominciare dal primo giorno a inserire link, piuttosto perdi molto tempo nella progettazione della struttura del tuo sito, che deve esserti chiara sin dal principio, questo è fondamentale!
  6. Il primo mese puoi inserire i link “dritto per dritto” termine coniato dal mio socio! Ovvero, metti i backlinks nei siti web 2.0 con il tuo stesso account, nei social, senza nascondere nulla, sei tu che ti fai pubblicità.
  7. Non affidarti a strane creature mitologiche, gli ESPERTI che con 50 euro ti propongono un migliaio di backlink ottimi. Ricordati che quando il tuo sito è sparito da google anche l’esperto è sparito!
  8. Sii costante e naturale, non mettere 100 links in un giorno e per un mese nulla, deve vedersi chiaramente una parabola ascendente.
  9. Non accettare link nei footer di siti di scarsa qualità, non accettare scambio banner, scambio links (vige la regola del buon senso)
  10. Rifletti molto sul cosa indicizzare e cosa non indicizzare, per indicizzare intendo proprio quel comando chiamato tag_noindex che ti da la possibilità di dire a google che non vuoi che una pagina non sia indicizzata, attenzione che questa cosa che in moltissimi ancora confondono/sbagliano, non significa non mostrare all’utente la pagina, significa che il bot di Mister G passerà, la mostrerà al lettore ma non ci sarà dispersione.

In realtà ci sono tante cose da dire, ma voglio mettervi principalmente in guardia dai gruppi, o dai finti seo professionisti, perchè se qualcuno vi dice che la link building è morta, dovete evitare di ascoltarlo, vi sta facendo perdere tempo. Sei in una serp interessante, dove le ricerche sono altissime e la concorrenza ha parametri molto alti? Non puoi farne a meno vecchio mio, dovrai sbatterti con la link building. Ti interessa posizionare una sola keyword media, hai tempo a disposizione, non hai competitor preparati ed agguerriti? Allora puoi disinteressarti. In ogni caso, il lavoro da fare sarà quello di farsi conoscere, apprezzare, e guadagnare menzioni naturalmente. Ok, il mega articolone è terminato. Se mi mettete un commento, anche una critica, vi regalo un link 😉

 


'Link Building' have 4 comments

  1. @ 9:50 pm Francesco Bruno

    Grazie per il tuo articolo molto generoso nei particolari hai fatto un ottimo lavoro secondo me dove poter prendere spunto e aver un riferimento serio ciao e buon lavoro 😉

    Reply

  2. @ 10:05 pm daniele

    Ti ho scoperto per caso e penso che ti leggerò spesso. Brava Valentina, articolo fantastico.

    Reply

    • @ 5:21 pm Redazione

      Grazie Daniele, gentilissimo, si trovano poche guide complete per i backlink, a breve spero di finire anche la guida per la link building grey/black 🙂 Bello il suo sito, bellissimo il tuo template, e visto che lo stai “crescendo” bene occhio a content egg 😉 fa degli scherzetti sui quali mi sono imbattuta di recente. Saluti!

      Reply


Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Copyright Supervalentina.com 2016