beppe grillo condannato

Beppe Grillo condannato

beppe grillo condannatoNon esiste legge che fermi l’idiozia.

Diffamare significa parlare male, quando chi parla male, nel senso più letterale del termine, denuncia chi invece dice il vero ci si trova di fronte a un paradosso, Beppe Grillo condannato è un paradosso dell’ingiustizia italiana. La politica al tempo degli inetti non è un bel vedere, per questo si rischia di rimanere volutamente super partes, per evitarsi un trapianto di fegato in quanto le condizioni in cui il nostro Paese, l’Italia, versa oggi sono davvero poco dignitose per un popolo che vanta i natali di grandi personaggi della storia. Cosa possiamo cambiare noi, individualmente interessandoci attivamente alla politica? Niente forse, ma è ora di non pensare al Salvatore, perchè i leader vanno e vengono, ma le idee, i concetti sociali, restano nel tempo e sviluppano conseguenze

Ora vorrei parlare della conseguenza di quest’abitudine tutta italiana di dire ” sarà sempre così..” o ” tanto non cambia nulla”. Quest’abitudine ci è stata instillata giorno per giorno con abile sapienza dei veri poteri forti, che non si chiamano di certo Silvio o Matteo, a sono ben incastrati nel tessuto sociale, nella vita di tutti i giorni.

Con l’andazzo made in Italy del “chissenefrega” questo paese è andato allo sfascio. Perchè? Non vorrei sembrare pessimista o disfattista, anzi ritengo che tutto sommato le possibilità di manovra siano enormi, ma la realtà dei fatti, in quanto tali, mi da ragione. Perchè però il popolino comprenda la realtà, qualcuno la deve dire, e questo qualcuno dall’epoca in cui crocifissero Cristo, è sempre stato impopolare.

In questo caso la condanna di Beppe Grillo la prendo come esempio di come quest’abitudine nell’accettare l’inaccettabile sia deleteria, pericolosa, e foriera di pericolose restrizioni , un danno alla più basilare democrazia. Non voglio dire che Grillo sia un martire, figuriamoci, lui potrebbe anche essere considerato uno fortunato, ha avuto la grazia di una carriera televisiva, da show-man, forse qualcuno potrà pensare che cavalca l’onda di tematiche che smuovono le coscienze, ma sicuramente rappresenta, oggi come oggi, un raro esempio di integrità e coraggio di dire la verità. Grillo durante i suoi comizi è sempre esasperato? Grillo urla sempre, è volgare, non sa comunicare. Grillo è dittatoriale, non lascia spazio alla parola altrui, non è accomodante ne tanto meno diplomatico. Grillo è discreto. Cio’ che nessuno può sostenere è che menta spudoratamente, come tutti gli altri leader politici, anzi potremmo dire che nella sua non strategia porta acqua al mulino altrui piuttosto che alla sua, eppure la coerenza di quest’uomo è così forte da non permettergli di cedere il passo alla misura più corretta.

Ora, la cosa ridicola, è accaduta da pochi giorni, una denuncia per diffamazione che gli è costata una prima condanna a un anno di carcere e 50 mila euro di risarcimento. Ora, se ci fosse un po’ di retorica greca, io direi che un risarcimento per diffamazione spetta a chi, smascherato dal colpevole della diffamazione, proprio per le dichiarazioni del tale, perde la faccia, perde la credibilità e l’onorabilità. Nel caso del Sign.re Battaglia, non lo chiameremo in altri modi perchè non riesco ad abbinare altri titoli a questo signore…a tutti è parso evidente che la faccia l’ha persa nel momento in cui ha iniziato a parlare.

Che succede dunque in questa società malata? Succede che un comico, durante un comizio, dice che prenderebbe a calci in culo un tale, professore e consulente, e sostiene pure che lo sbatterebbe fuori dalle università perchè è un coglione. Che brutta cosa, penserete voi. Cosa avrà mai detto questo Battaglia…Ebbene, il signor Battaglia è riuscito, in più occasioni per altro, a sostenere con una certa lucidità mentale, che Chernobyl è l’esempio di come il nucleare funzioni perfettamente, e quindi come consulente energetico sostiene assolutamente l’energia nucleare. A Chernobyl, continua il Battaglia, non è accaduto nulla, è tutta una colossale mistificazione mediatica. Allora penso che sia un po’ come sostenere che il nazismo non è mai esistito, o che nessun ebreo sia morto nei campi di concentramento. Incredibile. Esistono reati come l’apologia al nazismo, puniti dalla legge, ma non esiste una legge che punisca chi, forte di una posizione importante a livello formativo e informativo, può dire delle cose talmente folli da non essere forse nemmeno replicabili con raziocinio.

Un matto se lo incontri per la strada e ti dice che sta pascolando delle pecore che vede solo lui, non fa nessun danno, passi oltre sorridendo e non tenti di convincerlo del contrario. Quale differenza passa tra il matto del paese e il Battaglia? Una grande, enorme differenza, pericolosa  aggiungo, differenza che si sostanzia nel ruolo sociale e nella credibilità. Non è giusto che persone che mentono spudoratamente possano ancora parlare e non è giusto, al di là di qualsiasi giudizio ad personam, che un uomo come Beppe Grillo ,per essere sbottato di fronte a uno che insiste nel parlare di fatti devastanti e tragici, minimizzandoli o ridicolizzandoli, venga processato e condannato .

Una condanna vergognosa, degna di un Paese che oramai non alza nemmeno più la testa, degna di un popolo che viene attirato dalla forma e non dalla sostanza.   #iostoconbeppe senza ombra di dubbio, e fareste bene a riflettere su quanto la libertà di parola valga solo per alcuni cominciando ad aprire gli occhi perchè questo è un mondo da guardare alla rovescia (cit beppe grillo)


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