antivegetativa teflon

Antivegetativa

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Tappa obbligata nella nautica è l’antivegetativa!

Partiamo dai fondamentali, a cosa serve l’antivegetativa? L’applicazione serve a proteggere lo scafo della vostra imbarcazione, grande o piccola che sia, una volta in acqua, specialmente in acqua di mare dove la vita abbonda!

  • Cos’è l’antivegetativa?

La vernice antivegetativa che troviamo sul mercato funziona attraverso la dissipazione a lenta cessione nell’acqua di biocidi. Normalmente le vernici antivegetative sono a base di rame, che purtroppo è anche un fattore di contaminazione marina. Una volta consumati i biocidi le antivegetative diventano inerti, e bisogna riapplicarle.

  • Quanto dura l’applicazione dell’antivegetativa?

Solitamente è bene applicare l’antivegetativa al nostro scafo, o meglio all’opera viva della nostra barca, una volta l’anno quando avviene la manutenzione ordinaria, e quindi quando la barca è a secco, poco prima di rimetterla a bagno. In alcuni casi, con antivegetative particolarmente buone o per un uso in acqua dolce è possibile applicare l’antivegetativa anche ogni due o tre annualità. Purtroppo è altresì possibile che in pochi mesi la carena necessiti di una nuova mano di antivegetativa, ma ve ne renderete conto dallo stato in cui è a vista.

  • A cosa serve l’antivegetativa?

Applicando l’antivegetativa si contrasta l’adesione alla carena (ma anche alle eliche e parti del motore immerse)  di organismi marini come i famosi denti di cane (dalla somiglianza a un dente sia per consistenza che per colore), alghe, limo, cozze, di tutto e di più, d’altra parte l’ambiente marino è un ambiente vivo!Per questo uno scafo ricoperto di bioorganismi marini e vegetazione può causare problemi anche molto seri, di cui parleremo, e indubbiamente vedere uno scafo ricoperto di limo e barbetta verde non fa una bella impressione. Ma non è solamente una questione estetica, tutto questo “biofouling” riduce le prestazioni dell’imbarcazione aumentandone i consumi fino ad arrivare al problema più grave chiamato osmosi!

  • Perchè serve l’antivegetativa?

L’antivegetativa serve a proteggere l’opera viva della nostra barca. Il motivo è fisico, nonostante il gelcoat sia una resina di protezione e gli strati di vetroresina siano impermeabili, non lo sono mai al 100%, una piccola capacità di assorbimento dai pori del gelcoat stesso è possibile, anzi diremo che è normale. Non potendo “asciugare” l’interno degli strati, possiamo prevenire al massimo tale assorbimento anche con la vernice antivegetativa. Dopo qualche anno una barca non trattata adeguatamente, sviluppa attraverso l’assorbimento di acqua delle bolle, che diventano visibili a occhio nudo, e queste bolle sono appunto il segnale dell’osmosi della carena. Purtroppo una volta che una barca è stata fortemente aggredita dall’osmosi il trattamento diventa dispendioso, e talvolta addirittura inutile a salvare lo scafo. meglio quindi prevenire sempre con un buon trattamento di antivegetativa.

antivegetativa teflonPreparazione e applicazione dell’antivegetativa

Dividiamo in due il capitolo applicazione dell’antivegetativa : scafo nuovo, scafo vecchio. Alcuni chiedono se è possibile non dare l’antivegetativa ad uno scafo nuovo, ma è comunque sconsigliabile.

Scafo nuovo: Il lavoro è più lungo ma necessario perchè l’antivegetativa funzioni a dovere. Uno scado a cui non è mai stata data l’antivegetativa è molto liscio, quindi è necessario dapprima rendere il Gelcoat leggermente poroso. Da qui l’esigenza di utilizzare un buon primer marino, il primer è infatti un fondo aggrappante per l’antivegetativa, una o due mani sono sufficienti a garantire il lavoro. Successivamente alla stesura del Prime aggrappante si ptrà verniciare la barca con la nostra antivegetativa.

Scafo con antivegetativa vecchia: dipende dallo stato dell’antivegetativa e dalle condizioni generali, solitamente è sufficiente carteggiare completamente lo scafo per asportare più antivegetativa possibile (senza però intaccare il gelcoat, o ancor peggio la vetroresina) rendendolo quindi uniforme, poi si procede sempre con primer ed antivegetativa. Per rimuovere la vecchia antivegetativa c’è chi utilizza una levigatrice rotorbitale lasciando una sottile patina di antivegetativa rimasta dall’anno prima e ridare la nuova mano. Non tutti utilizzano infatti il fondo isolante, il primer in questo caso è a vostra discrezione, ma se avete barche da uso intenso e volete dormire sonni tranquilli fatelo.

Spendiamo due parole per la stesura e la preparazione. Anzitutto vi accorgerete subito che l’antivegetativa non è una normale vernice, non pensate infatti sia possibile “tirarla” come l’olio, è molto densa e fatica a scorrere con un pennello, investite qualche euro nell’acquisto di un buon rullo, per esperienza i rulli che si possono acquistare dai “cinesi” non sono adatti, non solo non riescono a stenderla bene ma lasciano strada facendo dei pezzi di gomma che inficiano il risultato finale. Le antivegetative che trovate in commercio possono essere diluite, con piccole percentuali di diluente specifico (attenzione perchè non va bene un diluente generico) che viene di solito indicato nella scheda tecnica del prodotto stesso. Non eccedete nel diluire il prodotto per far prima il lavoro o risparmiare sull’antivegetativa, piuttosto risparmiate facendo una buona ricerca su quale sia il prodotto migliore in assoluto e con migliore rapporto qualità prezzo. Naturalmente in questo il web è un mezzo molto utile. Non acquistate mai prodotti scadenti o di cui non trovare informazioni precise. I prezzi dell’antivegetativa sono molto vari, indicativamente diamo una tabella:

Prezzi antivegetative medio bassi:

  • antivegetativa veneziani  Cupron Plus nera     0,75 lt     ca 23€
  • antivegetativa stoppani Fisher Paint                   0.75 lt     ca 23 €
  • antivegetativa Hempel hard racing (rossa)      0.75 lt      ca 24€
  • antivegetativa nubian key west 54                       0.75 lt      ca 24€
  • antivegetativa jotun mare nostrum sp                0.75 lt      ca 24 €
  • antivegetativa veneziani gummipaint /per gommoni/0.375ml ca 24€
  • antivegetativa aemme baseggio venus plus  0.75 lt           ca 24€
  • antivegetativa veneziani propeller                      0.75 lt         ca 25€
  • Antivegetativa Boero Season 952 long life      0.75 lt          ca 26€
  • antivegetativa Hempel Aluxtra                               0.75lt          ca 25€
  • antivegetativa Standard Plus (carene vtr e ferro) 0.75 lt  ca 26€
  • Antivegetativa Marlin S.L.A. 303                             0,75 lt      ca 27€
  • antivegetativa Boero Admiral                                    0.75 lt       ca 28€
  • antivegetativa veneziani euro sprint                         0.75 lt     ca 29€
  • Antivegetativa Aluxtra Hempel 71260                     0.75lt      ca 30€
  • antivegetativa Jotun Racing                                       0.75lt         ca 32€
  • Antivegetativa tradizionale Brava Paranza           0.75lt        ca 32€

Prezzi antivegetative medi:

  • antivegetativa Marlin Flexy                                           0.75lt   ca 33€
  • antivegetativa skypper’s serenissima                        0.75lt   ca 35€
  • antivegetativa veneziani seventy                                 0.75      ca 36€
  • antivegetativa Jotun NonStop                                      0.75      ca 38€

Prezzi antivegetativa medio alti e tipologia di prodotti.

Qui meglio sprecare due parole, la famosissima Veneziani, famosa non solo per l’antivegetativa ma per tutte le sue vernici di alta qualità, propone la linea “veneziani raffaello” a circa 45 euro al litro. Più grande è la vostra barca più dovrete spendere di antivegetativa, ma tutto è proporzionato. Chi ha piccole barche, natanti da fiume o lago, usate solo nei mesi estivi, forse può anche permettersi di risparmiare, ed in ogni caso con un litro che ha resa teorica di 10 m può farcela. Chi invece ha scafi importanti, deve necessariamente cercare un prodotto di qualità, per evitare problemi dopo (osmosi) e la Raffaello è una scelta per molti diportisti. Dal litro ai 10 litri, Veneziani propone la Raffaello in diverse colorazioni : blu, bianco, nero e rosso. Sempre di casa Veneziani c’è un’ottima antivegetativa per barche da regata, la Speedy Carbonium, antivegetativa bicomponente a matrice medio dura basata sull’utilizzo del carbonio come componente attivo per il potenziamento delle prestazioni. Questa al carbonio ha prezzo elevato, quasi 100 euro al litro, ma d’altra parte la resa in termini di prestazione può valere la spesa. Quando si parla di qualità non si può non parlare di antivegetativa International che offre molti prodotti adatti a qualsiasi esigenza. Le antivegetative international a matrice autolevigante Micron Extra EU  Micron WA, Boatguard EU e Micron 77  tra le più famose, la casa madre suggerisce dalle 2 alle 3 mani, con resa variabile (vedere schede tecniche o chiedere al negozio) .La international propone una antivegetativa al Teflon, crea un sottile strato protettivo ed è indicata in termini di prestazione. La presenza di teflon pare garantire un’antivegetativa a basso spessore, non esiste solo la International come azienda, ci sono antivegetative come la Extreme al Teflon Bicomponente . L’antivegetativa al Teflon Extreme Marine Paints è bicomponente, scelta affatto scontata. Il bicomponente evita l’invecchiamento del prodotto in stoccaggio, pensando infatti ai barattoli delle marche anche più note in stock sugli scaffali di qualche nautica o di ecommerce nautici, il sistema del bicomponente è vincente! Basso attrito significa alto rendimento in velocità e risparmio nei consumi. Non dimentichiamo gli scafi in metallo, attenzione nello scegliere l’antivegetativa per scafo in metallo specifica, ad esempio la casa Cecchi propone la Nautilus Self Polishing esente da sali metallici e leghe leggere, anche questa è una autolevigante.

Antivegetative autoleviganti, vs a matrice dura.

Le antivegetative autoleviganti , hanno azione così detta “meccanica” ovvero assorbono l’acqua che consuma gradualmente la vernice. La combinazione chimica e meccanica rigenera concretamente attraverso l’azione ablativa lo strato dell’antivegetativa. Naturalmente non si consumeranno “millimetri” di vernice ma micron, escludendo il rischio di rimanere senza la protezione. A chi sono adatte le autoleviganti? Sono adatte specialmente a barche da crociera, meno adatte a barche da regata naturalmente. La cosa positiva dell’autopulente è che a fine stagione eliminare il residuo è più semplice. Infatti si può togliere l’antivegetativa vecchia anche con una semplice idropulitrice evitando il noioso carteggio.

L‘antivegetativa a matrice dura invece per l’esatto contrario è più adatta a scafi che vengono alati di frequente, e che navigano anche a lungo, la matrice dura è molto resistente e la funzionalità è data dall’azione chimica.

Esistono antivegetative che durano dieci anni? Mah, diciamo una cosa, voi vi fidereste a non guardare MAI per lunghi anni in che stato sia lo scafo sotto l’antivegetativa? Io no, credo infatti che il miglior modo per mantenere una barca in condizioni ottimali per la navigazione e per una futura rivendibilità sia la manutenzione annuale. Possiamo certamente tenere la nostra barca anche 12 mesi all’anno in acqua, senza mai tirarla a secco, ma uno scafo in legno, in vetroresina, risente del passare del tempo in acqua, e le vernici, anche le migliori, vanno ripristinate. AMC Ltd Uk pubblicizza la sua antivegetativa Copper Coat che dura 10 anni, non avendola provata non discuto, la curiosità è che i componenti in questo caso sono tre, come descrive la scheda prodotto. Facile intuire i primi due, il terzo è polvere di rame vera e propria (Dry chemical powder Carbon dioxide) e questa soluzione costa circa 110 euro al lt, considerando che qualsiasi antivegetativa va applicata ogni anno, se con la Copper Coat potessimo arrivare davvero fino a 10 anni, sarebbe un gran risparmio. In mari freddi indicano fino a 18 anni, le mani da dare sono 4, più prodotto necessario quindi.

Antivegetativa ecologica, progressi della scienza e mari puliti?

Sappiamo che ogni anno sono migliaia di tonnellate di  antivegetativo utilizzato, nella stragrande maggioranza dei casi basato sull’azione biocida dei composti chimici del rame. Il rame rilasciato si accumula in acqua, specie vicino ai porti e alle zone altamente frequentate, e questo rappresenta un problema veramente serio per i nostri mari. Negli ultimi anni sono state messe al bando antivegetative altamente tossiche e inquinanti come quelle con i composti dello stagno, con arsenico (specialmente nelle faidate) e solventi troppo pericolosi. Purtroppo però l’antivegetativo resta uno dei composti più inquinanti che possiamo usare, e le nuove tecnologie e ricerche stanno orientandosi verso vernici “foul release” essenzialmente basate su polimeri elastomerici avanzati come i i siliconi fluorurati, che funzionano favorendo il distacco dell’incrostazione proprio durante la navigazione. Si tratta di vernici gel, che stanno sperimentando da poco e che troveremo prima o poi in mercato.

 

 


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